Fusilli Calabresi Artigianali Trafilati in Bronzo 500 gr.

Prova i Tradizionali Fusilli di Calabria, genuini e naturali come fatti in casa!

Pasta Artigianale Trafilata in Bronzo, ottenuta con semola di grano duro di qualità, acqua di sorgente, con essiccazione lenta e controllata.

Ottimi con sugo di pomodoro fresco, un pizzico di Peperoncino Calabrese e con una spolverata di pecorino o ricotta stagionata!

€ 2.99

16 pezzi Disponibile

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Fusilli calabresi

La pasta artigianale è sicuramente uno degli alimenti centrali della cucina tipica calabrese che ancora oggi, raccoglie intorno a sé, una buona risonanza e un parere molto favorevole da parte dei consumatori provenienti da ogni regione italiana e anche dall'estero. 

Uno dei formati di pasta più amati e più apprezzati della cucina tipica calabrese sono appunto i fusilli calabresi che rientrano sicuramente tra le paste fresche artigianali più amate e più apprezzate perché preparate solo con la farina di grano duro e acqua, possibilmente di sorgente. 

I fusilli calabresi prendono il loro nome proprio dal classico ferretto utilizzato per ricavarne la tipica forma attorcigliata, che spesso è lo stesso utilizzato per lavorare la lana. A differenza della pasta fresca all'uovo, che conta un uovo per ogni 100 gr di farina e non prevede l'aggiunta di acqua, l'impasto per questo speciale e deliziosissimo formato di pasta, necessita invece soltanto di farina e di acqua. 

Per preparare dei buoni fusilli calabresi occorre fare prima un panetto di pasta, con 200 grammi di farina di semola, una presa di sale, 2 cucchiai di olio e acqua quanto basta e lo lasciamo riposare per circa una mezz'oretta e poi possiamo procedere con la lavorazione vera e propria. 

Come prima cosa, dal nostro impasto dobbiamo ricavare dei pezzetti di pasta che andremo poi ad allungare con il palmo della mano, fino a formare dei cilindretti della lunghezza desiderata. 

Solo a questo punto, entra finalmente in gioco il famoso ferretto utilizzato per modellare la paste e così, poggiamo il ferretto sul lato sinistro dei nostri rotolini di pasta e premendo leggermente, vi avvolgiamo la pasta in diagonale fino al lato opposto e iniziamo a compiere un breve movimento in avanti e indietro. 

Ora, possiamo finalmente sfilare i fusilli dal nostro ferretto, li infariniamo leggermente stesso sul piano da lavoro e li lasciamo asciugare. 

Alla fine, possiamo finalmente cuocere in abbondante acqua salata i nostri fusilli calabresi e condirli nel modo a noi più gradito.

Maccheroni calabresi

I maccheroni calabresi occupano uno dei principali posti di rilievo nell'ambito della gastronomia calabrese e vantano una storia molto antica e profondamente intreccia e radicata a quella dell'intera regione ma anche a quella dell'intero Sud Italia. 

Solitamente i maccheroni calabresi vengono fatti artigianalmente e solo con grano duro, un pizzico di sale e acqua quanto basta e vengono infine lavorati con l'aiuto di un apposito ferretto che serve proprio a modellare i piccoli tocchetti di pasta ritagliati dall'impasto principale. 

Il nome del ferretto, utilizzato per ottenere i classici maccheroni calabresi, cambia il suo nome in base all'area in cui ci troviamo, ad esempio, in alcune zone della Calabria viene chiamato cannizzuolo mentre in altre viene invece chiamato busa o zisu, che prende appunto il nome da un giunco o da una canna a stelo sottilissimo. 

Chiaramente, in mancanza del ferretto tipico a sezione quadrata, o dell'erba adatta, conviene non utilizzate il ferro da calza o quello da uncinetto perché essendo di sezione rotonda, rischierebbe di trattenere la pasta e si renderebbe difficoltoso tirare via il maccherone. 

Molto tempo fa, in Calabria, le massaie utilizzavano per tradizione il ferretto di un ombrello rotto, perfetto per dimensioni e forma, l'unico inconveniente era rappresentato dal fatto che era poco sicuro utilizzare il ferro dell'ombrello perché era piuttosto appuntito e con l'andar avanti del tempo, c'era il rischio che si potesse formarvi della ruggine. 

In molti, per la produzione dei classici maccheroni calabresi, utilizzano la busa o anche chiamata zisu, che sarebbe un'erba dalle foglie spinose. Di quest'erba, viene raccolto lo stelo e spogliato del rivestimento esterno ottenendo una canna sottilissima, ma dalla forma e dimensione adatte e precise per realizzare i maccheroni calabresi con estrema facilità. Altri ancora, utilizzano invece un semplicissimo bastoncino di legno da spiedino. 

Man mano che preparerete i vostri maccheroni calabresi e ci prenderete la mano, il meccanismo diventerà quasi automatico e andrete molto più spediti, l'importante è infarinare sempre sia la pasta e sia lo strumento che andremo ad utilizzare per produrli altrimenti rischiano di rimanere incollati allo strumento. Allo stesso tempo, dovete sapere che potete prepararne in grande quantità e congelarli ancora crudi, magari nel fine settimana, così da averli sempre pronti all'uso, nei giorni particolarmente pieni di impegni oppure se improvvisamente arrivano ospiti inattesi e sono ideali se conditi con un ottimo ragù.

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Ingredienti: Semola di grano duro e acqua
Peso: 500 gr.
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Unità di misura
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