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Soppressata calabrese

Soppressata calabrese

Soppressata

La soppressata è un particolarissimo tipo di salume, riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale italiano e diffuso in diverse regioni del sud Italia, come: Calabria, Basilicata, Puglia, Abruzzo, Molise e Campania.

Risalire alle origini e datare in un preciso momento storico la soppressata risulta piuttosto difficile. Si ipotizza infatti che la soppressata abbia avuto origine in Basilicata e a questo è imputabile l'origine del suo nome (nel dialetto lucano detta subbursata o soperzata, a seconda delle zone) e in questa regione viene prodotta da almeno tre secoli, in quanto la più antica testimonianza scritta risale al 1719. Molto probabilmente il nome della soppressata deriva proprio dall'azione di pressione che viene compiuta mentre il prodotto è in fase di essiccazione, dandogli quella classica e tipica forma appiattita.

La carne utilizzata per la produzione della soppressata dev'essere di puro suino, macellata fresca e deve contenere una buona selezione di tagli nobili di prosciutti, spalle e rifili di pancetta e lardo tenero e nello specifico, il lardo viene utilizzato solo con lo scopo di ammorbidire il composto che altrimenti risulterebbe troppo magro e di conseguenza troppo duro. 

La carne sapientemente tagliata con il coltello, dev'essere poi condita con sale, pepe intero in grani e peperone essiccato in polvere, che può essere dolce o piccante, a secondo dei gusti e degli usi. Successivamente, il composto viene poi infilato in un budello, precedentemente lavato e ben pulito con sale e limone e infine viene legato con lo spago proprio per compattarne tutto il contenuto. La soppressata viene poi lasciata ad essiccare, in un luogo ben areato e al buio, dalle tre alle dodici settimane, a seconda del diametro e arriva a perdere oltre il 30% del suo peso originario. Solitamente la soppressata è un salume che viene preparato in inverno, in una stanza fredda e debitamente munita di camino, per evitare sbalzi di temperatura sia durante la fase di lavorazione e sia durante la fase di essiccazione.

Soppressata calabrese

La soppressata calabrese è un insaccato a denominazione di origine protetta, che rappresenta uno dei prodotti di eccellenza della cultura gastronomica della regione e viene ottenuta con carne di maiale tagliata a pezzettoni, lavorata, aromatizzata poiché vi si unisce pepe nero, semi di finocchio, sale e peperoncino dolce o piccante e infine insaccata e messa a stagionare. 

Nonostante questo salume venga prodotto in diverse regioni del Sud Italia, solo in Calabria la soppressata calabrese ha acquistato il prezioso marchio DOP che la rende un prodotto unico nel suo genere e che ne tutela e ne garantisce tutte le varie sfaccettature.

La soppressata calabrese, secondo il disciplinare, può essere prodotta in tutta la regione ma la macellazione e la successiva lavorazione delle carni, devono avvenire sempre all'interno dei confini regionali. Ovviamente, si possono usare anche suini nati nelle regioni limitrofe e confinanti, come ad esempio: Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia o Campania ma gli animali devono comunque essere allevati e ingrassati in Calabria.

La soppressata calabrese viene prodotta con i tagli nobili del suino, come ad esempio: prosciutto, spalla, pancetta e lardo tenero, che vengono sapientemente lavorati con il coltello, aromatizzati con sale, pepe intero in grani e peperoncino dolce o piccante, a seconda dei gusti. Solo a questo punto il composto ottenuto potrà essere infilato in un budello di maiale, ben lavato e ben pulito, legato e successivamente messo ad essiccare. La soppressata calabrese presenta un colore rosso acceso e ha una consistenza morbida e compatta ma soprattutto possiede un sapore molto intenso e coinvolgente e un profumo molto avvolgente. 

La soppressata calabrese può essere gustata in mille modi diversi, sia per creare dei fantasiosi aperitivi oppure degli antipasti magari in compagnia di altri salumi tipici calabresi, formaggi calabresi e verdure sott'olio. Altrimenti può essere utilizzata per esaltare sughi per condire primi piatti o risotti. Ovviamente, la soppressata calabrese è ideale anche per farcire panini, pizze, focacce e torte salate.

Soppressata calabrese ricetta

La soppressata calabrese è un salume molto gustoso e molto pregiato, insignito anche del prestigioso marchio DOP che ne tutela e ne garantisce l'origine e la qualità in ogni sua fase. Essa viene prodotta con i tagli migliori del suino: spalla, filetto e coscia ai quali viene aggiunto del lardo per renderla più morbida e compatta.

Molte persone si mettono infatti alla ricerca della soppressata calabrese ricetta perché chi ha la fortuna di potersi preparare questo salume in casa propria, avrà modo di gustare tutta la bontà e la genuinità casereccia di questo salume tanto amato e apprezzato, sia in Italia e sia nel resto del mondo.

La soppressata calabrese ricetta prevede infatti un primo taglio delle carni fatto rigorosamente con il coltello, a cui segue l'aromatizzazione del composto fatta con sale, pepe nero in grani, peperoncino in polvere dolce o piccante, a seconda dei gusti e degli impieghi e infine il composto viene insaccato nel budello di suino, rigorosamente ben lavato e pulito. Successivamente il prodotto ottenuto, viene legato con dello spago naturale e messo ad essiccare, facendo una leggera ma costante pressione sull'insaccato e proprio operazione determina la sua nomenclatura. La soppressata calabrese ricetta prevede una stagionatura che non deve mai durare meno di 45 giorni. 

Chiaramente prima di cimentarsi nella procedimento della soppressata calabrese ricetta occorre fare davvero molta attenzione all'igiene. Infatti, in questa preparazione, non è previsto assolutamente l’impiego di conservanti artificiali e quindi, per evitare lo sviluppo di batteri che danneggerebbero tutto, bisogna fare molta attenzione all’igiene per non contaminare il prodotto durante tutte le fasi di lavorazione. Ecco perché tutto quello che viene menzionato e utilizzato nella soppressata calabrese ricetta, dev'essere rigorosamente ben pulito e ben sterilizzato. Contenitori, forbici, strofinacci da cucina e tutto il resto, devono essere lavati benissimo con detergente ed acqua calda e poi asciugate alla perfezione per non sottovalutare qualsiasi punto critico.