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Salsiccia calabrese

Salsiccia calabrese

Salsiccia calabrese

La salsiccia calabrese è uno dei prodotti tipici di vera eccellenza della tradizione gastronomica calabrese ed è anche nota per essere uno dei quattro salumi che ha avuto il riconoscimento DOP ed è protetta dal Consorzio di Tutela dei Salumi di Calabria

La salsiccia calabrese, che può essere dolce o piccante, è particolarmente nota e apprezzata per il suo gusto irresistibile, per il suo sapore avvolgente e per il tripudio di emozioni e di sensazioni che è capace di donare ad ogni boccone.

Ricordiamo che la salsiccia calabrese è un insaccato che si ottiene dall'impasto di carni ricavate dalla spalla e dal sottocostola di suino. Insomma, tutte carni altamente selezionate e sapientemente lavorate artigianalmente, perché vanno prima tritate e poi opportunamente aromatizzate con pepe nero, pepe rosso dolce o piccante e semi di finocchio. L' impasto ottenuto viene successivamente insaccato in budella naturali di suino, forate e poi legate a mano con lo spago naturale, per donargli quella caratteristica forma a ferro di cavallo e solo a questo punto possono essere messe a stagionare, per almeno un minimo di trenta giorni. 

Anche per quanto riguarda la lavorazione della salsiccia calabrese, esistono storie e leggende secolari ma soprattutto, esistono ricette secolari per la sua preparazione, che vengono tradizionalmente tramandate da generazione in generazione, pur possendo alcune particolarità che variano da paese a paese e da zona a zona della Calabria, la bontà e la genuinità di questo salume resta pressoché invariata.

La salsiccia calabrese fa parte della tradizione e della cultura rurale e contadina del territorio calabrese ma questo non ne ha minimamente intaccato la solidità e la diffusione, che ben presto, ha condotto questo salume ad essere amato e apprezzato anche al di fuori del territorio locale e nazionale e giungendo così anche all'estero, guadagnando così tante lodi e molti consensi.

Salsiccia calabrese piccante

Diciamoci la verità, ormai chi non conosce e non apprezza la salsiccia calabrese piccante? Gustosa, stagionata e piccante, questo insaccato ottenuto dalla lavorazione delle carni di suino, oltre ad essere uno dei principali vanti della gastronomia locale calabrese, da un po' di tempo a questa parte, è riuscito a varcare i confini territoriali e nazionali, per approdare all'estero, guadagnandosi apprezzamenti e lodi. La Calabria è una delle poche regioni italiane che resta ancora legata a doppio filo a tutte le sue tradizioni, ricche di storia, di cultura e di saggezza popolare e il fatto di far giungere i propri prodotti tipici anche al di fuori del territorio originario, è motivo di vanto e di orgoglio. 

salsiccia calabrese piccante

La salsiccia calabrese piccante fa parte inoltre della tradizione rurale e contadina della Calabria, perché un tempo, più o meno tutti, possedevano un maiale e lo allevavano con tranquillità e facilità, dal momento che il maiale non ha bisogno di cure particolari, inoltre si alimenta facilmente perché divora praticamente di tutto e poi è particolarmente prolifico. Ogni volta che il maiale doveva essere macellato era una gran festa per tutta la famiglia, ma anche per gli amici e per i parenti che venivano tutti invitati a prendere parte a questo arcaico e singolare rito. Solitamente per procedere alla macellazione, si aspettava il periodo natalizio, o subito dopo, quando cioè la rigidità atmosferica, dettata dalla presenza di un freddo secco e pungente, consentiva una migliore cura dei salumi e venivano quindi prodotte salsicce, soppressate, prosciutti, pancette, gelatina che riempivano finalmente le dispense di tutte le case e che imbandivano i pranzi, soprattutto in occasione delle festività. 

Uno spazio e un risalto particolare era dato alla produzione della salsiccia calabrese piccante, che si differenziava dagli altri salumi proprio per via della presenza del peperoncino piccante calabrese in polvere, utilizzato in dosi massicce e generose.

Salsiccia calabrese fresca

Purtroppo oggi, quasi nessuno più alleva più il maiale in modo casalingo ma tuttavia, specialmente in Calabria, non si rinuncia alla produzione della salsiccia calabrese, sia dolce e sia piccante, perché queste possiedono un gusto e una qualità nettamente superiori a quelle che si trovano solitamente in commercio nella media e grande distribuzione. La salsiccia calabrese fresca è particolarmente buona e si sposa benissimo a svariate preparazioni culinarie. 

Ricordiamo intanto, che la carne di maiale usata per preparare la salsiccia calabrese è quella che proviene dalle parti magre di seconda scelta. La carne di suino scelta, deve essere successivamente tritata, meglio se tagliuzzata a mano e mescolata poi con grasso e ingredienti aromatici naturali ovvero finocchietto selvatico, peperoncino calabrese in polvere dolce o piccante, a seconda dei gusti personali e degli impieghi. La salsiccia fresca può quindi essere tranquillamente utilizzata dopo circa due o tre giorni dalla sua preparazione e si presta benissimo per essere cotta alla brace, alla piastra, al forno o nelle più svariate preparazioni. Basta avere infatti solo fantasia in cucina e voglia di sperimentare dietro i fornelli.

La salsiccia calabrese fresca, così come quella stagionata, rappresenta uno dei vanti principali della gastronomia locale e tradizionale calabrese, perché viene ancora lavorata e preparata secondo i metodi artigianali, tramandati da generazione in generazione e molto spesso alla base di storie e di leggende che rendono il territorio calabrese, sempre più curioso e ricco di sfaccettature 

La salsiccia calabrese fresca fa parte della tradizione rurale e contadina calabrese, perché un tempo, più o meno tutti, possedevano un maiale e lo allevavano con tranquillità e facilità e ogni volta che esso veniva macellato era festa grande, sia per la famiglia e sia per i parenti e per gli amici che prendevano parte al rito, dando una mano pratica ma soprattutto gustando insieme i prodotti ottenuti dalla macellazione e la salsiccia calabrese fresca era quasi sempre fra questi prodotti.

Salsiccia calabrese ricette

In rete di trovano moltissime salsiccia calabrese ricette perché sempre più spesso i consumatori preferiscono prepararsi la salsiccia calabrese in casa propria, piuttosto che acquistarla nella media e grande distribuzione poiché non sempre soddisfa le esigenze dei consumatori.

Fare la salsiccia calabrese casalinga è davvero molto semplice e non richiede di moltissimo tempo per la sua preparazione. Inoltre la salsiccia calabrese fatta in casa, è di gran lunga molto più buona e più genuina di quella che si compra ai supermercati e alle macellerie ma soprattutto, viene preparata senza l'aggiunta di conservanti, coloranti o di additivi vari e quindi può tranquillamente essere somministrata anche ai bambini.

Per prima cosa, occorre sottolineare ogni salsiccia calabrese ricette prevede l'utilizzo di carne di maiale piuttosto magra, alla quale si aggiunge anche una parte grassa. Tutte le parti di carne di suino scelte, devono essere successivamente tritate, meglio se tagliuzzata a mano con un buon coltello dalla lama affilata e successivamente aromatizzate con finocchietto selvatico, peperoncino calabrese in polvere dolce o piccante e ovviamente il sale. Per quanto riguarda la salatura, ricordiamo che bisogna assaggiare l’impasto, per regolarsi sia per il sale e sia per il peperoncino in polvere. Pertanto occorre prendere una cucchiaiata di impasto, metterla in un padellino e soffriggerla, solo a questo punto si può assaggiare per capire se dovete aggiungere ancora sale e pepe oppure no.

Una volta certi, occorre mettere da parte e farlo riposare per circa un’ora. Trascorso questo tempo, procedete all’insaccamento e riempite le budella con l’impasto preparato, servendovi di un imbuto a bocca larga oppure usando un tritacarne con l’apposito attrezzo. Durante l'insaccamento, assicuratevi che le budella utilizzate siano piene d’impasto, senza che rimangano bolle d’aria, per evitare che la salsiccia si possa rovinare durante il periodo di conservazione. A questo punto, chiudete le estremità, con uno spago da cucina, suddividendo in più parti il lungo filo di salsiccia sempre con lo spago, senza tagliarle e poi, con un ago punzecchiate la salsiccia per far uscire l’aria. 

Infine, ponetela in una ciotola capiente, foderata con dei canovacci e lasciatela riposare per 24 ore. Trascorso questo tempo, appendete le salsicce, senza che si tocchino da nessuna parte, in una cantina fresca e asciutta, oppure in soffitta, per circa tre o cinque mesi, affinché diventi secca. Se poi volete mangiarla fresca, per friggerla, già dopo due o tre giorni è pronta all'uso.