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Miele biologico

Miele biologico

Come si fa il miele

Il miele è uno dei prodotti più buoni e più preziosi che Madre Natura ci ha donato, praticamente quasi a costo zero e in modo totalmente naturale, e degustarlo è una vera e propria esperienza sensoriale, dovremmo però cercare di avere più rispetto per questo prodotto in due modi diversi: sostenendolo e promuovendolo sulle nostre tavole, attraverso un consumo cosciente e consapevole ma soprattutto cercando di avere più rispetto per la natura e di conseguenza delle api, che come instancabili lavoratrici si prodigano per la produzione di questo speciale, sano e genuino prodotto.

In molti, ad esempio, non sanno nemmeno come si fa il miele perché credono che sia un prodotto industriale ottenuto tramite una qualche miscela di zuccheri o di sciroppi. Purtroppo c'è tanta disinformazione o tanta cattiva informazione legata al miele, poiché la curiosità sale, specialmente quando si pensa a come si fa il miele ma in molti hanno paura a chiedere. 

Come si fa il miele è una domanda che sicuramente si pongono molti consumatori che ogni giorno restano entusiasti dei benefici derivanti dal consumo di questo prodotto totalmente naturale e allo stesso tempo, se lo chiedono anche i semplici curiosi che si accorgono dell'attenzione e del fermento attorno a questo prodotto, che magari vedono negli scaffali dei supermercati oppure nei classici banchetti delle aziende agricole, presenti in occasione delle fiere o delle manifestazioni. 

Allora diciamo subito che il miele è un alimento prodotto dalle api, a partire dal nettare ovvero quella soluzione zuccherina, naturalmente presente nella maggior parte dei fiori di moltissime piante, presenti in una determinata area e dalla melata ovvero un derivato della linfa degli alberi, prodotta da alcuni insetti succhiatori che trasformano la linfa in una sostanza ricca di zuccheri. 

La produzione del miele comincia quindi con il trasporto continuo e instancabile del nettare da parte delle api, che giunte nell'alveare, lo rigurgitano in una sorta di stadio molto liquido. A questo punto, le altre api operaie, per circa 30 minuti digeriscono il nettare e scindono gli zuccheri complessi in zuccheri semplici e infine provvedono alla sua disidratazione, per prevenirne la fermentazione. 

A questo punto, le stesse api operaie depongono la sostanza ottenuta in alcuni strati sottili sulla parete delle celle mentre altre api mantengono nell'alveare una corrente d'aria che determina l'evaporazione dell'acqua e infine viene immagazzinato in altre cellette che, una volta piene, saranno sigillate. Il miele impiega in media 36 giorni per maturare, ma la durata varia a seconda dell'umidità iniziale del nettare.

Miele biologico 

Per miele biologico s’intende un prodotto alimentare prodotto dalle api mediante il nettare dei fiori o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante, che esse trasportano diligentemente, trasformano e combinano con sostanze specifiche proprie, immagazzinando e lasciando maturare negli appositi favi dell’alveare. Il miele biologico è costituito prevalentemente da zuccheri semplici - principalmente glucosio e fruttosio – e contiene altre sostanze che lo rendono facilmente assimilabile senza creare scompensi nell’organismo quali enzimi, sali minerali, amminoacidi, sostanze proteiche, ormoni, antibiotici, etc. il tutto in modo totalmente naturale e senza nessuna aggiunta da parte dell'uomo di sostanze chimiche. 

Allo stesso tempo però, per miele biologico si intende anche e soprattutto, un prodotto ottenuto rispettando i principi paralleli, anche di tipo normativo, di produzione volta a mantenere l'integrità della sostanza organica del terreno con l'obiettivo di una produzione di cibo con il minor impatto ambientale possibile e senza nessuna contraffazione da parte dell'uomo. 

Oggigiorno, produrre miele biologico significa infatti non concentrarsi solo sul prodotto finito ma anche sulla natura circostante e sull'eterno e continuo ciclo vitale, che dovrà essere necessariamente privo, ad esempio, della presenza di fitofarmaci per quanto le piante presenti nell'area circostante agli alveari e di trattamenti chimici fatti sui terreni dove sono posizionati gli alveari e nelle aree limitrofe, inoltre non deve prevedere la presenza di OGM e di altri prodotti chimici aggiuntivi pena la mancanza di rispetto per l'integrità della natura e della biodiversità.

Quando si parla di miele biologico bisogna quindi stare molto attenti a non cadere in fraintendimenti potenzialmente controproducenti per la diffusione e per l'importanza di questo determinato prodotto poiché bisogna tenere conto della qualità – che è la somma di tutte le caratteristiche di un prodotto – e della biologicità che raccoglie invece tutti gli elementi già visti in precedenza. 

Dal punto di vista ambientale e non solo, risulta piuttosto evidente che produrre il miele biologico è l'unico modo per poter continuare ad esistere sul nostro piccolo pianeta Terra e a fare in modo che la vita continui a proliferare. Anche da un punto di vista economico, il consumatore si sta sempre più convincendo della necessità di vivere e di mangiare in modo biologico e proprio per questo motivo, continua ad aumentare l'attenzione all'alimentazione e la richiesta di alimenti biologici, tra cui appunto anche il miele biologico Oggi, infatti, i consumatori sono più attenti agli alimenti che consumano e che mettono nel piatto, soprattutto quelli che danno in pasto ai loro figli e farsi trovare impreparati o compiere delle scelte alimentari inconsapevoli è piuttosto controproducente nei confronti della nostra salute.

Miele cristallizzato 

Dunque sfatiamo subito un falso mito che ha spesso causato maldicenze e cattive credenze, ovvero il miele cristallizzato è un miele assolutamente ottimo e buono da mangiare, quindi non dovete in nessun modo buttarlo nella spazzatura. Può capitare infatti che il miele che abbiamo acquistato al negozio biologico oppure alla fiera del paese, all'improvviso si indurisce e diventa piuttosto pastoso e granuloso ma sappiate che non è affatto un difetto del prodotto. 

Diciamo pure che tutti i mieli sono, più o meno, tendenzialmente destinati a cristallizzare e laddove la cristallizzazione non sia accompagnata da palesi difetti del miele - come ad esempio: la separazione fra lo stato liquido e lo stato solido oppure un accenno di fermentazione – sappiate che il miele cristallizzato è proprio l’espressione della sua vera autenticità e la prova reale dell’assenza di trattamenti industriali o chimici, effettuati solo per dare al miele quello stato liquido che tanto soddisfa e tranquillizza le aspettative del consumatore finale. 

Il miele cristallizzato è dovuto ad un processo che viene innescato da diversi fattori, primo su tutti il rapporto fra glucosio e acqua, poiché tutti i mieli sono costituiti da circa un 18% di acqua, nella quale sono disciolti circa il 70% di zuccheri monosaccaridi (come fruttosio e glucosio) in percentuali a loro volta variabili. La grossa concentrazione di zuccheri in una minore percentuale di acqua favorirà dunque la formazione dei cosiddetti cristalli . Altra causa può essere invece dovuta alle basse temperature. 

Solitamente, il miele liquido che si trova sugli scaffali dei supermarket della media e grande distribuzione può aver subito due processi: essere stato riscaldato in camera calda a circa 50° o addirittura pastorizzato per pochi secondi a circa 75°, due processi che finiscono per danneggiare irreparabilmente il prodotto, distruggendone la carica enzimatica e tutte le sue caratteristiche benefiche. Tutto questo viene fatto per ingannare il cliente, per soddisfare la sua richiesta e per dargli la sensazione che che il miele è realmente e naturalmente liquido. Non c'è nulla di più sbagliato, proprio per questo motivo suggeriamo di imparare, da subito, a gustare, ad amare ad apprezzare il miele cristallizzato in tutte le stagioni dell'anno, perché solo questa tipologia è sinonimo di qualità e di assoluta genuinità. 

Il miele cristallizzato può essere tranquillamente mangiato tal quale, scoprendone le sue infinite e inestimabili peculiarità, di questo determinato processo che è in grado di esaltare le qualità del miele e di renderlo ancora più piacevole al palato rivelandone aspetti poco usuali. Se però avete bisogno di un miele con una consistenza liquida, perché dovete ad esempio utilizzarlo per accompagnare un tagliere di formaggi calabresi tipici, potete riscaldarlo leggermente a bagnomaria magari rimescolandolo di tanto in tanto.

Miele grezzo

Quando parliamo di miele grezzo solitamente ci riferiamo ad un miele puro che non ha subito alcun processo di riscaldamento, di pastorizzazione e nessun altro tipo di trattamento. 

Il miele grezzo, a differenza di quello pastorizzato, contiene vitamine, enzimi, antiossidanti e tante altre proprietà benefiche che vengono invece totalmente neutralizzate dalle alte temperature raggiunte dai processi di pastorizzazione, attuati esclusivamente per soddisfare la richiesta dei consumatori che vogliono ad ogni costo un miele chiaro, liquido e con una consistenza molto simile allo sciroppo. Al contrario invece, il miele grezzo, può addirittura arrivare a contenere piccoli pezzi di cera di api oppure di polline, perché si tratta di un prodotto totalmente naturale e non trattato in alcun modo. 

Il miele grezzo è infatti pieno di benefiche proprietà nutritive ma anche antibatteriche, anti-fungine e anti-virali, capaci di rafforzare il sistema immunitario e risulta anche un ottimo rimedio locale in caso di ferite o di infezioni ma ovviamente, il suo largo impiego riguarda proprio la cucina e più in generale l'alimentazione, nello specifico però quella vera, sana e genuina. 

Chiaramente il miele grezzo è un prodotto che presenta delle caratteristiche notevolmente superiori rispetto al miele convenzionale che possiamo trovare negli scaffali dei supermercato, inoltre questo prodotto è un naturale amico dell'intestino poiché non vi sono aggiunte altre sostanze. Di norma, il miele grezzo andrebbe utilizzato preferibilmente per dolcificare alimenti freddi, come il latte o lo yogurt, evitando quindi di riscaldarlo o addirittura di cucinarlo con alimenti caldi o bollenti e per questo motivo, ne viene sconsigliato l'utilizzo per dolcificare il caffè, il thè, le tisane o per sostituire lo zucchero in una torta, semplicemente perché verrebbe privato di molte delle sue sostanze benefiche che, come abbiamo già visto sopra, verrebbero totalmente distrutte dal calore. 

Eppure, come abbiamo già detto sopra, il miele grezzo è un prodotto davvero versatile che può essere utilizzato in tanti modi diversi perché possiede innumerevoli proprietà benefiche che dovrebbero naturalmente indurci verso una scelta sana, genuina e consapevole che dovrebbe condurci ad eliminare tutti gli zuccheri raffinati e portando invece il buon miele sulle nostre tavole, diffondendo l'importanza di questo prodotto tanto prezioso quanto totalmente naturale.