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Grappa

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La grappa è un distillato unico ed esclusivo nel mondo, poiché si tratta di un'acquavite prodotta dalla distillazione delle vinacce di vini rossi, ricavate da uve prodotte e vinificate esclusivamente in Italia e di conseguenza, distillate solo e soltanto sul territorio nazionale italiano.

Con il termine vinacce, si intendono tutte le bucce dell’uva ottenute dopo che questa è stata spremuta per fare il vino. Le vinacce che giungono in distilleria, sostanzialmente possono essere di due diverse tipi: fermentate e non fermentate. Nel caso delle vinacce fermentate possiamo affermare che esse possiedono una percentuale alcolica perché hanno fermentato proprio con il mosto del vino, mentre le seconde ovvero le vinacce non fermentate sono quasi sempre di colore bianco e salvo in rare eccezioni, non fermentano con il mosto del vino. Sarà quindi compito del distillatore farle fermentare nel modo più opportuno prima passare al vero e proprio processo di distillazione.

Se da un lato la fermentazione risulta una fase importantissima, dal momento che è il processo con il quale una sostanza organica - solitamente lo zucchero – viene trasformato in alcol etilico dai lieviti, ovvero dai microrganismi unicellulari e pur vero che per creare una buona grappa effettuare una buona distillazione.

Per la grappa infatti la fase di distillazione è quella più delicata e più importante, dal momento che è proprio questo procedimento che andrà poi a determinare la qualità e la bontà del prodotto finale. Con il termine distillazione, si intente infatti quello specifico procedimento fisico che permette di separare le parti volatili di un fermentato, in base al loro diverso punto di ebollizione. In pratica, occorre scaldare il fermentato per permettere ai vapori alcolici di evaporare insieme agli aromi. Così facendo, si concentra la quantità d’alcol contenuta nel fermentato. Se poi si raffreddano questi vapori si otterrà un liquido ad elevata gradazione alcolica e in questo specifico caso si ottiene proprio la cosiddetta grappa.

In commercio esistono tantissime tipologie di grappa, che variano in base alle tecniche di lavorazione, al tipo di affinamento, alla presenza o meno di sostanze aromatizzanti - dal momento che da qualche tempo a questa parte, hanno preso molto piede anche le grappe aromatizzate ovvero delle tipologie di grappe alle quali vengono aggiunte degli aromatizzanti naturali, come erbe, radici o frutti o parte di esse - e alla gradazione alcolica. Infatti, il contenuto alcolico della grappa, può mediamente variare tra il 37,5% e 60% in volume alcoolico.

 

Grappa artigianale

A scanso di equivoci diciamo subito che la vera grappa è la grappa artigianale, poiché nasce proprio come un prodotto per eccellenza rigorosamente artigianale e povero, che negli ultimi anni ha subito un forte processo di meccanizzazione e di industrializzazione che ha cercato di rispondere al continuo e imperterrito aumento dei consumi e alla creazione di grappe praticamente standard, tutte uguali fra loro e dalle caratteristiche sempre riconoscibili e totalmente prive di quei difetti che una produzione di tipo artigianale è in grado di apportare e di fornire al prodotto finale.

Tutto questo serve per dire e per sottolineare che sempre più spesso, dire grappa artigianale equivale a dire grappa di qualità che cerca di muoversi verso la produzione di un prodotto che, seppur apparentemente imperfetto, è in grado di fornire aromi e caratteristiche uniche, che danno al prodotto finale quel carattere e quella particolarità che lo rende unico, assoluto e inimitabile.

Quando parliamo inoltre di grappa artigianale la prima differenza la vediamo proprio nel tipo di alambicco utilizzato, dal momento che in una produzione artigianale si usano solo alambicchi a ciclo discontinuo mentre nella produzione di tipo industriale vengono usati solo alambicchi a ciclo continuo. Un'altra differenza fra le due tipologie di lavorazione risiede anche nella conoscenza messa in campo dal mastro distillatore, che per la produzione di una grappa artigianale controlla tutte le fasi di lavorazione ed è soprattutto in grado di determinare quando ha termine la testa e quando inizia la coda, selezionando così solo la parte migliore della grappa - ricca di aromi pregiate e alcol etilico – e chiamato cuore.

Un'altra notevole differenza si ha anche nei tempi di estrazione e di lavorazione, poiché nella grappa artigianale i tempi di estrazione sono piuttosto lunghi e il prodotto che fuoriesce dalla lavorazione, possiede una temperatura relativamente controllata e alla quale non va sottoposto nessun ulteriore trattamento di rettifica, mentre in una grappa di tipo industriale i tempi di estrazione e di lavorazione sono piuttosto brevi e il prodotto fuoriesce ad una temperatura piuttosto alta che necessita di un trattamento in acqua fredda per abbassarne la altissima gradazione alcoolica.

In linea di massima, possiamo affermare che acquistando e decidendo di bere una grappa artigianale, scegliamo un prodotto dalle caratteristiche uniche e irripetibili mentre affidandoci ad una grappa di tipo industriale, acquistiamo un prodotto totalmente standard e che molto spesso non si presta nemmeno a processi di invecchiamento perché non è assolutamente pregiata oppure è semplicemente di scarsa qualità.

Sul nostro store potrete acquistare grappa artigianale pregiata, dalla classica Grappa Moscato ottenuta dalla distillazione di nobili vinacce provenienti da uve italiane, vinificate in Italia, distillate e prodotte in Italia, gradita dai veri intenditori per il suo intenso profumo di uva passa, frutta estiva e note floreali d’arancio, alle speciali grappe aromatizzate, come la Grappa artigianale alla Liquirizia, ottenuta dalla felice unione delle migliori e pregiate vinacce italiane, con la liquirizia pura e biologica di Calabria, ricavata dalle radici della pianta che cresce rigogliosa in questa regione!

Ancora, la Grappa artigianale al Peperoncino nata dalla sublime e inconsueta unione di nobili vinacce, con il gusto pungente del peperoncino e, dulcis in fundo, per voi, la grappa artigianale super digestiva al finocchietto selvatico, dal gusto caramellato e da un profumo deciso e inebriante.

Da noi troverete Grappe artigianali esclusive, senza coloranti realizzate con aromi e essenze naturali!

 

Come fare la grappa

In molti si chiedono come fare la grappa in modo del tutto casalingo e altrettanti ci riescono, spesso anche con discreti risultati dal punto di vista quantitativo e qualitativo del prodotto. 

Diciamo subito che la grappa è un distillato alcolico, dal gusto forte e pungente, prodotto solo ed esclusivamente sul territorio italiano, seppur non sembra possibile attribuire una precisa datazione storica sulla comparsa di questo prodotto, possiamo tranquillamente affermare che la grappa era inizialmente destinata solo ai ceti più bassi della popolazione, soprattutto perché veniva prodotta a partire da elementi di scarto della vinificazione ovvero bucce, semi e raspi d'uva.

Durante le due Guerre Mondiali, la grappa iniziò ad essere bevuta dai soldati che cercavano il coraggio necessario per affrontare le battaglie e per contrastare il freddo pungente ma solo durante la Seconda Guerra Mondiale, la grappa iniziò ad essere finalmente degustata e apprezzata e nacque così il suo fiorente periodo economico. Chiaramente, la grappa di un tempo era molto diversa dalla grappa che conosciamo e che beviamo ai giorni nostri, non solo per gli ingredienti utilizzati ma anche per le tecniche di produzione e soprattutto, non esistevano particolari distinzioni tra le varie tipologie di grappa o sulle gradazioni. 

Se volete sapere come fare la grappa, dovete prima di tutto procurarvi la giusta attrezzatura ovvero un alcolometro, un alambicco in rame o acciaio, un fornelletto a fiamma e un imbuto e da questo momento in poi, si può procedere con la distillazione vera e propria.

La distillazione serve infatti a dividere il prodotto in tre parti: testa, cuore e coda. Ovviamente, la parte da tenere in considerazione è solo il cuore perché in esso vi sono contenute tutte le sostanze migliori e più pure, mentre bisogna scartare la testa , in quanto è la prima parte del distillato ad uscire dall’alambicco e se non viene eliminata, conferisce al prodotto finale non solo un odore sgradevole ma anche una piccola percentuale di alcol metilico, tossico per la nostra salute. S tesso discorso vale per la coda che contiene invece molte sostanze grasse e oleose. 

Come fare la grappa? Riempite la caldaia dell'alambicco con le vinacce fermentate, aggiungete dell'acqua e iniziate a riscaldare. Non appena le prime sostanze inizieranno ad evaporare, si formeranno delle gocce di distillato molto tossiche e quindi da eliminare, ovvero la testa. Per ottenere una buona grappa, bisogna infatti tenere solo il cuore, che è la parte della produzione più preziosa e che possiede una temperatura ben precisa ed è formata da alcol etilico e da sostanze volatili che conferiscono l’aroma tipico alla grappa. Non bisogna mai superare i 100° perché altrimenti si ha la fuoriuscita della coda, altra parte da eliminare durante la produzione della grappa.