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Olio Evo

Olio Evo

Olio Evo Significato

Quante volte abbiamo sentito parlare di olio evo senza conoscerne appieno il significato; le domande che ci poniamo in particolare sono: Che cos’è l’olio Evo? Qual è il suo significato? Come si ottiene? Qual è l'olio evo migliore? Quali sono le proprietà e le caratteristiche dell’olio evo? L’abbreviazione Evo è l’acronimo utilizzato per indicare Extra Vergine di Oliva, un olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalla prima spremitura delle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici, dal gusto assolutamente perfetto la cui acidità, espressa in acido oleico, non può eccedere il valore di 0,8%. Il tempo massimo di estrazione dell’olio deve essere inferiore a 8 ore dalla raccolta così da mantenere bassi i valori dei perossidi i quali indicano il grado di ossidazione primaria dell’olio, quindi la sua tendenza a irrancidire. In base all’attuale normativa il limite relativo al numero di perossidi è 20, al di sopra del quale l’olio è lampante. Il valore è ottimale se al di sotto di 10-12. Utile nel comporre gli unguenti, ottimo per lo stomaco, questo prezioso condimento aveva ricevuto i primi riconoscimenti già dal colto popolo dei Greci, che avevano intuito ciò che sarebbe diventato chiaro a degustatori, nutrizionisti ed esperti del settore ossia che è un elemento essenziale per la dieta e il benessere del corpo. L’olio Evo è alla base della dieta mediterranea che ha conquistato un pubblico globale e un anime riconoscimento nell’ambito della moderna scienza dell’alimentazione. Le altissime qualità terapeutiche dell’olio evo e di prevenzione dei disturbi dell’invecchiamento ne fanno l’alimento indispensabile per chiunque miri ad uno stile di vita salutare e positivo. I componenti essenziali in acidi grassi sono indispensabili per l’uomo che deve necessariamente introdurre con la dieta considerato che l’organismo umano non è in grado di auto-produrre questi preziosi componenti. La sua composizione in acidi grassi è peculiare e spiega anche le sue virtù’ nutrizionali: saturi 14,5%, mono insaturi 73%, poli insaturi 7,5%. Gli acidi grassi monoinsaturi presenti nell’olio evo riducono alcune malattie croniche, aumenta il colesterolo HDL, ovvero il colesterolo “buono”, contiene tra l'altro antiossidanti, flavonoidi, polifenoli e squalene, i quali sarebbero alla base delle proprietà anticancerogene di quest’alimento in quanto rinforzano il sistema immunitario. Inoltre contiene antinfiammatori che combattono i radicali liberi e previene l’invecchiamento prematuro.

Olio Evo

Un cucchiaino di olio evo al mattino a digiuno, facilita il lavoro del fegato. Per rendere l’intestino perfettamente funzionale, basta diluire un cucchiaio di olio in un bicchiere d’acqua e berlo al mattino a stomaco vuoto. Di fronte a ferite da tagli che hanno bisogno di rimarginarsi, l’olio evo ha un forte potere cicatrizzante. L’olio evo diventa utile anche come disinfettante per la bocca: ogni mattina, a stomaco vuoto e prima di lavare i denti, si può sorseggiare un cucchiaio d’olio, aspirandolo senza inghiottirlo. Occorrerà sciacquare bene la bocca e i denti avranno un aspetto molto più bianco. Se durante l’esposizione al sole la pelle rimane scottata o se si soffre di eritemi, basta preparare degli impacchi con delle garze imbevute in olio evo diluito con acqua, per avere una sensazione di freschezza e beneficio.

Raccolta delle Olive

La raccolta delle olive costituisce la fase conclusiva del processo di produzione dell’ulivo; con essa si chiude infatti, il ciclo annuale di coltivazione. Essa rappresenta dunque una fase delicata che, se mal eseguita, potrebbe compromettere le fatiche e gli sforzi compiuti durante l’anno nell’applicazione di pratiche colturali e quindi incidere negativamente sulla qualità del prodotto finale. La raccolta delle olive, in base alle varietà e le finalità di coltivazione, si può eseguire in due periodi distinti. Nel caso di olive da tavola verdi, destinate al consumo in tavola, la raccolta si esegue quando ancora il frutto è immaturo, mentre nel caso di olive da olio o da tavola nere, si effettua quando i frutti sono in uno stadio di avanzata maturazione o completamente mature. Nell’Italia Meridionale, la maggior parte delle varietà di olive da tavola raggiunge tale stadio tra la seconda metà di Settembre e i primi di Ottobre, mentre nel centro-nord è necessario aspettare fino alla seconda metà di Ottobre per avere olive pronte per la raccolta. Per quanto concerne i sistemi di raccolta delle olive da tavola verdi, l’unico valido ed efficace metodo da utilizzare al fine di mantenere integre le caratteristiche qualitative e organolettiche è quello della raccolta a mano, eseguito attraverso il distacco diretto delle drupe dalla pianta. L’operazione deve essere effettuata con molta cautela, visto che i frutti sono molto delicati e si devono evitare lesioni e ammaccature che ne deprezzerebbero il valore commerciale. Le olive da olio invece, possono essere raccolte anche meccanicamente, il periodo ottimale per tale operazione corrisponde alla fase in cui la maggior parte dei frutti presenta l’epidermide parzialmente colorata (invaiatura), alla quale corrisponde il massimo contenuto in olio e di migliore qualità. In effetti, è soprattutto dalle olive invaiate che si ottiene olio a bassissima acidità e quindi extravergine, con una forte carica aromatica di colore tra il verde e il giallo e commercialmente più apprezzabile. In generale la raccolta delle olive da olio, considerata la modesta dimensione del frutto e il peso, rappresenta un'operazione lunga e dispendiosa sia in termini di tempo e di lavoro quando questa viene eseguita a mano e direttamente dall'albero. Ma se lo scopo è quello di tutelare la qualità dell'olio è necessario che i frutti rimangano integri e non vadano in contatto con il terreno, a tal proposito è bene evitare sistemi come la bacchiatura o la raccattatura da terra. Tuttavia, visto l'alto costo e la difficoltà di reperimento della manodopera, oggi si ha la tendenza ad utilizzare il sistema di raccolta delle olive meccanico con l'impiego di vibratori del tronco applicati a trattrici di media potenza. Per quanto riguarda le olive da tavola nere è necessario attendere per la raccolta la completa maturazione del frutto, fino a quando la polpa sia tutta colorata di rosso-vinoso o nero. Tali olive come quelle da olio possono essere raccolte meccanicamente. In Calabria, la raccolta delle olive si svolge in genere dalla fine di Settembre all'inizio di Dicembre (soprattutto nelle zone montane e collinari dove l'oliva matura più tardi). Esistono diverse varietà di ulivi, alcune risalgono al periodo Magno Greco e presentano dimensioni enormi (soprattutto nel reggino e nel vibonese) altre sono state importate dai Romani (soprattutto nel cosentino e nel crotonese) che presentano dimensioni più ridotte ma di ottima qualità e resa, altre infine vengono da altre regioni (es. la Puglia) che si sono adattate benissimo in questo territorio. In definitiva possiamo dire che tutte le operazioni che riguardano l'ottenimento dell'olio, dalla raccolta al trasporto alla conservazione, necessitano di attenzioni particolari per non creare danni e modificare la qualità dei frutti. Il momento ed il sistema ideale per attuare la raccolta delle olive, sono quelli che più si avvicinano al raggiungimento del seguente obiettivo: frutti maturi al punto giusto con la massima quantità di olio e della migliore qualità.

Spremitura Olive

Spremitura olive? E' la prima fase di estrazione vera e propria di olio. Le olive sottoposte a spremitura tramite azioni meccaniche, subiscono la rottura della parete cellulare e delle membrane con la conseguente fuoriuscita dei succhi cellulari e dell'olio dovuta allo sfregamento dei frammenti del nocciolo sulle polpe e all'urto di dispositivi meccanici in rotazione ad alta velocità nella massa delle polpe. Il prodotto che si ottiene in questa fase è la pasta d'olive, una massa semifluida composta da una frazione solida (frammenti di noccioli, bucce e polpa) e una liquida (emulsione di acqua e olio). L’olio che si ottiene della spremitura olive a volte non è un olio impeccabile dal punto di vista qualitativo, per questo la valutazione della qualità di un olio viene effettuata capillarmente sui singoli lotti di prodotto prelevando un campione e sottoponendolo alle più severe prove di assaggio e agli esami, e soltanto in seguito si può decidere a quali delle classi definite dai regolamenti comunitari il prodotto di quella spremitura appartenga. I sistemi più utilizzati per la spremitura olive sono due: la molitura con molazze e la frangitura. Si usa, in genere, la molitura per oli di pregio il cui prezzo finale compensa i maggiori costi di produzione, mentre si utilizza la frangitura per oli di minore qualità, grandi quantitativi e filiere prevalentemente basate su conto terzi. L’olio estratto attraverso la molitura con molazze, avendo un contenuto di polifenoli più basso, è meno amaro e piccante quindi più armonico ed equilibrato. La frangitura ha il vantaggio di avere una maggiore capacità oraria di lavoro, presenta un processo completamente meccanizzato e si adatta bene ad impianti a ciclo continuo. Dal punto di vista della composizione degli acidi e del numero di perossidi i due metodi di spremitura olive, grosso modo, si equivalgono. Ciò che cambia sono le quantità estratte della componente aromatica (sostanze volatili e polifenoli che contribuiscono a conferire il gusto di fruttato) che risulta maggiore nella frangitura, specie quella realizzata con martelli, ma varia al variare della durata e della velocità di rotazione del frangitore. L’olio estratto con processo di frangitura, comunque, possedendo un quantitativo di polifenoli leggermente più alto, risulta più amaro e più piccante. Successivamente, per una facile separazione dell'olio, la pasta deve essere preparata e omogeneizzata in apposite macchine (gramole o gramolatrici) che lavorano a basse velocità per evitare il formarsi di emulsioni olio/acqua che provocherebbero perdita di olio nelle acque di vegetazione. Occorre, inoltre, contenere la durata dell’operazione tra i 20 ed i 40 minuti e comunque non superiore all’ora; la durata, in ogni caso, dipende anche dal grado di maturazione delle olive (più sono mature minore è il tempo di gramolazione). L’eventuale innalzamento della temperatura ed il prolungarsi dell’operazione innescherebbero dei processi ossidativi con conseguente abbattimento delle sostanze fenoliche e del contenuto di aromi nella pasta di olive.

Come si fa l olio

Come si fa l olio d'oliva? Quali sono i processi di trasformazione delle olive raccolte dall'albero in un delizioso olio da utilizzare per i nostri piatti? Come si fa l olio al frantoio? L'olio d'oliva viene adoperato in cucina per rendere più saporite e più gustose le ricette che prepariamo, ma allo stesso tempo permette al nostro corpo di assumere il cosiddetto colesterolo buono, cioè particolari molecole di grasso in grado di eliminare il colesterolo cattivo dal nostro sangue e allontanare quindi l'eventuale rischio di malattie cardiovascolari, infarti, ictus, etc. Dopo questa piccola premessa, vediamo nel dettaglio come si fa l olio d'oliva e quali sono i passi da seguire per ottenere un olio di qualità. Si parte dalla potatura della pianta di ulivo, alla raccolta, allo stoccaggio, alla defogliazione e al lavaggio delle olive, alla molitura, alla gramolaturaestrazione e infine conservazione dell’olio. Innanzitutto, le olive vengono raccolte in apposite reti dopo che, con un apposito strumento chiamato “scuotitore”, le ha fatte cadere muovendo i rami e gli alberi. Una volta questo procedimento era effettuato battendo gli alberi con una canna: il colpo faceva cadere le olive a terra e si raccoglievano. In alcune zone d'Italia ovviamente anche per ragioni economiche, soprattutto, chi ha piccoli appezzamenti di terreno effettua ancora questo lavoro allo stesso modo e cioè manualmente. Una volta messe in degli appositi contenitori in sacchi di juta o di nylon e cassette (fase di stoccaggio), le olive vengono portate al frantoio per effettuare la defogliazione e il lavaggio, dove vengono eliminate foglie, rami, pietre e qualsiasi altra impurità: le foglie finiscono in un grande cesto, le olive in un altro contenitore apposito. Un particolare impianto con idropulitrice chiamato "lavatrice" lava le olive con normale acqua. A questo punto le olive appena lavate e pulite da terra e detriti finiscono in un meccanismo trituratore che ha il compito di frantumarle una ad una (molitura). Nello specifico a questo punto, come si fa l olio? Le olive appena frantumate vengono temporaneamente sistemate nella vasche di gramolazione con lo scopo di mescolare la massa oleosa che si è formata dalla frantumazione e favorire poi la separazione dei liquidi dalla sansa (la parte solida). Le olive passano poi in una potente centrifuga in grado di separare i vari elementi delle olive in base al loro peso specifico: roteando velocemente, la parte più solida viene spinta verso l'esterno (estrazione). L'olio d'oliva a questo punto è pronto e uscirà da un apposito rubinetto collegato alla centrifuga, conservato in apposite cisterne e successivamente imbottigliato.

Classificazione Olio di Oliva

La classificazione olio di oliva e i parametri di qualità sono stabiliti dalla legislazione europea ed in particolare dal Regolamento (CE) n. 1989 del 2003. Tale Regolamento stabilisce le caratteristiche di qualità e di purezza delle categorie di oli di oliva. Nello specifico un olio di oliva, per essere dichiarato conforme alla propria categoria, deve soddisfare le caratteristiche indicate o seguire le analisi previste dagli schemi decisionali del sopracitato regolamento. Nella classificazione olio di oliva, si tengono in considerazione per la conformità alle caratteristiche specificate, i singoli parametri di qualità quali: l’acidità, il numero di perossidi, gli indici spettrofotometrici e la valutazione organolettica. L’acidità è uno dei principali parametri di qualità e indica la percentuale di acidi grassi che si trova allo stato libero nell’olio. Il parametro è espresso in grammi di acido oleico contenuti in 100 grammi di olio. L’acidità dipende prevalentemente dalla qualità delle olive, aumenta ad esempio nelle olive danneggiate o attaccate da insetti o malattie, ma può variare anche durante il processo di trasformazione ad esempio durante una gramolatura prolungata a temperature eccessive. Il Numero di perossidi misura la concentrazione di perossidi in milliequivalenti (meq) per chilo di olio di oliva. I perossidi sono molecole che si sviluppano in seguito all’ossidazione degli acidi grassi che costituiscono i trigliceridi. Anche il numero di perossidi aumenta con il diminuire della qualità delle olive e può aumentare leggermente anche durante la fase di trasformazione prolungando eccessivamente la gramolatura ad alte temperature (oltre i 32º C). Gli indici spettrofotometrici misurano l’assorbimento di luce ultravioletta da parte dell’olio di oliva e sono espressi dal valore del coefficiente K. Tali parametri consentono di ottenere un'altra tipologia di monitoraggio della dinamica del processo ossidativo in aggiunta al parametro precedente. La valutazione organolettica ha lo scopo di valutare, nella classificazione olio di oliva, l’intensità del fruttato, di altri attributi positivi e valutare la presenza di difetti organolettici nell’olio. Il profilo sensoriale dell’olio è influenzato dal contenuto di polifenoli, dal grado di maturazione delle olive e dal loro stato fitosanitario, da tutte le operazioni condotte in oleificio e dai processi che si sviluppano durante la conservazione. Tenendo conto dei parametri di qualità sopraindicati, la classificazione olio di oliva, prevede la seguente distinzione:

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA: Olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e solo attraverso procedimenti meccanici, la cui acidità libera, espressa in acido oleico, è al massimo di 0,8 g per 100 g e aventi le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria;

OLIO VERGINE DI OLIVA:  Olio d’oliva ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici, la cui acidità libera, espressa in acido oleico, è al massimo di 2 g per 100 g e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria;

OLIO DI OLIVA - COMPOSTO DI OLI DI OLIVA RAFFINATI E OLI DI OLIVA VERGINI:  Olio che contiene soltanto oli di oliva che ha subito un processo di raffinazione e oli ottenuti direttamente dalle olive . Olio di oliva ottenuto dal taglio di olio di oliva raffinato con olio di oliva vergine diverso dall’olio lampante, con un tenore di acidità libera, espresso in acido oleico, non superiore a 1 g per 100 g e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria.

OLIO DI SANSA DI OLIVA: Olio che contiene solamente oli derivati dalla lavorazione del prodotto ottenuto dopo l’estrazione dell’olio di oliva e oli ottenuti direttamente dalle olive  oppure. E’ un olio ottenuto dal taglio di olio di sansa di oliva raffinato e olio di oliva vergine diverso dall’olio lampante, con un tenore di acidità libera, espresso in acido oleico, non superiore a 1 g per 100 g e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria.

Olio extravergine di oliva caratteristiche

E' di vitale importanza individuare dell'olio extravergine di oliva caratteristiche e proprietà, al fine di riconoscere l'autenticità del prodotto. L’olio extravergine di oliva ha ovviamente un colore verde, che può andare dall’ambra all’oro, ma mai deve diventare un verde pallido, perché denota che deriva da olive vecchie. Attenzione: se il verde è troppo brillante, significa che ha troppa clorofilla dovuta alla macinazione delle foglie insieme ai frutti o da colorazione artificiale o che le olive non erano mature. La trasparenza di un olio extravergine di oliva non è sinonimo di qualità, perché è altrettanto valido un olio opaco, denso, viscoso o torbido. Gli antichi si raccomandavano che gli oli fossero “mundissimi”, e queste caratteristiche si riconoscevano dall’odore, che deve essere fresco e vivace, con profumo di frutta o oliva, a prescindere dalla sua intensità che può essere tenue o pungente. Se l’odore sa di muffa, di rancido di metallo, è un olio scadente perché è stato lavorato o conservato in maniera scorretta. L'olio extravergine di oliva ha come caratteristiche un suo sapore rotondo, dolce o fruttato: mandorlato, amarognolo, erbaceo. Amaro, asciutto, rancido, metallico, sono gli aggettivi che usiamo per definire invece un olio di scarsa qualità. Alcuni oli meridionali, hanno un sapore più grasso, perché hanno un contenuto maggiore di acidi saturi.

Olio extravergine di oliva caratteristiche e consigli per capire se si tratta di un buon prodotto. L’assaggio è consigliabile che venga fatto tra le 10.30 e le 12.00, perché il sapore non venga contaminato da altri gusti. Il campione da assaporare, viene messe in un cucchiaio “lo si sugge prima lentamente e delicatamente e poi con più vigore e con una leggera aspirazione”, così come consiglia un testo del lontano ‘600. Effettuata questa operazione, lo si fa riposare un poco in bocca e poi lo si sospinge contro il palato, avendo cura di lasciare le labbra socchiuse. Questo per consentire di aspirare aria dai lati della bocca senza deglutire l’olio che ha così tempo di vaporizzare, creando un intimo contatto tra sé e i sensori della bocca e soprattutto del naso. Il tutto non è di facile realizzazione, ma se ce l’avete fatta, tenete ancora qualche istante l’olio in bocca e poi espelletelo. A quel punto le valutazioni si faranno sul retrogusto dell'olio che ne definiscono le caratteristiche, cioè sulle sensazione che restano. Se dopo questi 15 secondi, tanto deve durare l’operazione, ciò che vi resta è un’idea di carciofo, pinolo o frutta, allora siete di fronte ad un olio di ottima qualità. Se non è così, l'olio extravergine di oliva merita l’anonimato!

Olio Extravergine di Oliva Proprietà

Olio extravergine di oliva proprietà  - terapeutiche, nutrizionali, curative, cosmetiche e quante altre? Sappiamo che il componente principale dell’olio extravergine di oliva è l’acido oleico, grasso monoinsaturo, e da una minima parte di acidi grassi polinsaturi (linoleico e linolenico) definiti essenziali, poichè il corpo umano non è in grado di produrli da solo e quindi devono essere assunti attraverso l’alimentazione. Per quanto riguarda i grassi saturi, ne troviamo in percentuali che vanno dal 10 al 16%, e su cui spicca l’acido palmitico. Ma nell’olio troviamo anche altre sostanze che, anche se in piccola quantità, regalano a lui il particolare sapore e a noi le sue straordinarie proprietà. Parliamo di cere, fenoli, clorofilla, carotenoidi e vitamine. Tra queste spicca la Vitamina E che permette l’uso dell’acido linolenico, grazie al quale rafforziamo il sistema immunitario e combattiamo i radicali liberi contro l’invecchiamento. 
Olio extravergine di oliva proprietà (terapeutiche).
 La Vitamina A è ottima per la vista e per un buon funzionamento di organi vitali quali fegato e tiroide. In assoluto l’olio extravergine di oliva facilita l’assimilazione delle vitamine solubili nei grassi, come appunto la A, la E e la D. Le proprietà dell’olio extravergine di oliva sono talmente tante, che a volte ci si pone la domanda: come si può pensare che un unico alimento possa dare benefici ad un numero così alto di patologie? E sono davvero numerose: dalla prevenzione dei tumori, all’artrite reumatoide, all’osteoporosi, alla capacità di contrastare l’arteriosclerosi, fino alla bellezza della pelle. Ma da dove vengono queste capacità? Ogni giorno, con cause diverse, il nostro organismo è vittima degli attacchi dei famosi “radicali liberi”. Quando questo processo di attacco, che in ogni persona può variare a seconda dello stile di vita che si conduce, del patrimonio genetico, dell’alimentazione, è continuo e non incontra ostacoli, l’organo o più organi presi di mira, vengono distrutti. Da questo partono ovviamente tutta una sera di malattie, come quelle che abbiamo elencato, che condizionano la qualità della nostra vita, fino a conclusioni estreme. E come può aiutarci l’olio extravergine di oliva con le sue proprietà benefiche? Semplice: se l’olio in questione è l’extravergine, esso contribuisce a creare delle barriere protettive che combattono i radicali liberi. Gli studi condotti hanno avuto tutti gli stessi risultati, che si possono ormai definire inconfutabili, e di conseguenza la Food and Drug Administration degli Stati Uniti, ha deciso di inserire sulle etichette di questo prezioso alimento, che il suo uso regolare “può ridurre il rischio di malattie alle coronarie”.

Il Miglior Olio Extravergine di Oliva

Come possiamo identificare e riconoscere il miglior olio extravergine di oliva? Prima di capire quali sono i parametri di cui tener conto per individuare il miglior olio extravergine, occorre conoscere il significato degli aggettivi riferiti al prodotto che dobbiamo valutare. Un olio extravergine di oliva può essere all’assaggio: aggressivo, se ha componenti eccessivamente intense, quindi è poco armonico; amaro, se è stato prodotto con olive verdognole, ancora acerbe, che può diventare legnoso. Anche se un retrogusto è amarognolo non è sempre negativo; armonico, è l’olio per eccellenza, quello che non fa prevalere nessun sapore, ma nell’insieme si manifesta in tutta la sua pienezza; aspro, può capitare di sentire questa sensazione quando l’olio è un po’ giovane; astringente, è sempre legato ad olive non giunte alla giusta maturazione. Quando lo si assaggia, ricorda un frutto acerbo; caratteristico, è l’olio che riflette appieno le particolarità della terra d’origine; carciofo, perché ovviamente ricorda il sapore del carciofo; dolce, è la caratteristica di alcuni oli della Riviera Ligure, del Garda, della Sardegna, della Sicilia e di Bitonto. È dolce e aggraziato e non prevalgono sapori amari e piccanti; fruttato, si definisce così l’olio ottenuto da olive giunte alla perfetta maturazione. Normalmente nei primi mesi, tutti gli oli hanno questa caratteristica, ma solo quelli che rimangono così nel tempo, se ne possono fregiare; mandorlato, di questo olio se ne hanno due versioni, quello tipico di mandorla dolce e quello di mandorla secca, che può nascondere un rancido incipiente; maturo, varietà del fruttato che tende al dolce; ossidato, non è assolutamente commestibile perché ha subito un processo di irrancidimento ossidativo; piccante, sapore aggiuntivo di un fruttato ed erbaceo; pungente, si presenta così un olio fresco, che ha un colore verde brillante, ma che si attenua con il tempo; La qualità che identifica il miglior olio extravergine di oliva che riconosciamo dalla fragranza, il gusto, l’odorato, possiamo controllarla solo dopo l’apertura e sono quelle che difficilmente si possono alterare. La contraffazione riguarda l’aspetto e il colore, che sono quelli che ci confondono ad occhio nudo. Una delle strade che abbiamo per riconoscere il miglior olio extravergine di oliva, è la lettura delle etichette. Maggiori informazioni troveremo al suo interno, come la provenienza della olive, il metodo di spremitura, l’utilizzo di cultivar particolari e ben individuate o anche la regione di produzione, con i vari simboli di tutela dei Consorzi, maggiore sarà la garanzia di un prodotto “leale” e le cui qualità vogliono essere ben messe in evidenza dai suoi produttori.

Se poi vogliamo essere ancora più tranquilli, rivolgiamo la nostra attenzione alla coltivazione dell'olio extravergine di oliva biologico. Le regole sono molto severe sia per le coltivazioni che per il sistema di produzione. In questi casi ci sono più controlli che devono essere superati, sia da parte dei regolari controlli di legge, sia per le verifiche da parte degli enti certificatori, che controllano sia i terreni che gli stabilimenti. Se ti interessa l’olio extravergine di oliva biologico più controllato e sicuro, ne trovi qui di ottima qualità.

Olio Extravergine di Oliva Italiano

La produzione di olio extravergine di oliva italiano è una tradizione antica, stimata in circa 150 milioni di piante distribuite su tutto il territorio e soprattutto nel sud della penisola: circa l’85% della produzione nazionale si concentra tra la Puglia, la Calabria, la Basilicata, la Sicilia e la Campania. L’Italia è il secondo produttore europeo di olio d’oliva e di questi i due terzi sono extravergine con 39 denominazioni DOP (Denominazione di Origine controllata) e IGP (Indicazione Geografica Tipica), riconosciute dall’Unione Europea. In tutta questa panoramica si fa largo la produzione di olio extravergine di oliva italiano biologico, che si pone tre obiettivi fondamentali: produrre alimenti di elevata qualità; salvaguare e tutelare l’ambiente, mantenenere la fertilità costante dei terreni. Queste caratteristiche qualificano un modo di fare agricoltura innovativo, perché non solo gratificano chi produce e vende, ma difendono i valori culturali della civiltà contadina, promosse attraverso la vita degli agriturismi che permettono la relazione diretta tra produttore e consumatore. Figure che si incontrano su un terreno comune che mira a rispettare la salute, l’ambiente e la tradizione. Dai dati raccolti dalle indagini dei Nas, si rileva che l’economia basata sulla truffa, strangola la produzione di olio extravergine di oliva di origine italiano. Nello specifico, nel solo settore dell’olio extravergine di oliva, le sofisticazioni causano danni stimabili in circa 1.5 miliardi di euro ogni singolo anno. Il fatto che arrivino sugli scaffali oli che hanno dei prezzi irrisori, è diventato un vero dramma per chi produce realmente un olio extravergine di oliva di qualità che spesso risulta quasi “fuori mercato”. Quantità di olio importato da Tunisia, Marocco o Spagna, vengono poi rivendute come prodotto italiano, non solo non rivelando la reale provenienza, ma dopo aver subito anche sofisticazioni che ne alterano le qualità e i benefici. Tutto questo diventa possibile perché non ci sono controlli adeguati e perché le leggi non tutelano completamente i reali produttori di Olio di Oliva per eccellenza e la cui immagine viene penalizzata da frodi che permettono di trovare sul mercato prezzi competitivi, ma che sono davvero troppo bassi per poter garantire un prodotto di qualità. Spesso il prezzo esposto, non copre neanche le spese della raccolta delle olive, perciò diffidate se l'olio extravergine di oliva è venduto a meno di 6,00€ al litro. Per questo diventa fondamentale aumentare i controlli, avere tolleranza zero e unire severamente chi danneggia lavoratori e consumatori. L’augurio è che produttori, politica, controllori e non ultime le coscienze di ognuno, abbiano a cuore la tutela dell’olio extravergine di oliva italiano, con la denuncia immediata per i contraffattori e con la contemporanea valorizzazione di un prodotto che è una delle tante eccellenze del nostro territorio e della nostra Storia.

Olio Extravergine di Oliva Dop

Quanti tipi di Olio Extravergine di Oliva Dop ci sono in Calabria? Nella nostra Regione, troviamo l’Olio extravergine d’oliva Dop: “Bruzio”, “Lametia” e “Alto Crotonese” con caratteristiche specifiche derivanti dalla diversità del territorio e dal cultivar, regolamentate da specifici disciplinari.

Così come indicato nel portale della Calabria: http://www.portalecalabria.com/site/enogastronomia/olio/olio.asp

“Le aree maggiormente vocate alla coltivazione dell’olivo sono quelle del cosentino, del lametino e del reggino (in particolare la Piana di Gioia Tauro e la Locride). Nell’areale cosentino, tra le cultivar autoctone più diffuse, la Carolea, la Coratina, la Tondina e l’Ottobratica. La Piana di Gioia Tauro (ca. 33.000 gli ettari olivetati) si caratterizza per la presenza di “giganti” secolari, che superano i 20 metri. Anche qui numerose le varietà costituenti il “bosco degli ulivi”: l’Ottobratica, la Sinopolese, la Roggianella, il Leccino. Nella Locride, invece, dove le piante vengono coltivate con habitus vegetativo basso, si ottiene olio di elevata qualità da cultivar come la Geracese (o Grossa di Gerace) e la Nocellara”.

L'olio extravergine di oliva Dop di Calabria si presenta di un bel colore che va dal verde al giallo paglierino più o meno intenso; è limpido, a volte velato. All'olfatto mostra un leggero sentore di mandorla dolce. Al gusto rivela un sapore fruttato, gradevolmente amaro e poco piccante, con buona ed equilibrata struttura e chiari sentori di carciofo, cardo e vegetali amari. L'acidità è inferiore allo 0,80%. L'olio si ottiene dalla spremitura di olive delle varietà autoctone della zona di produzione in misura non superiore al 35 %. La presenza di gradevoli e preziosi aromi fa preferire l’uso dell'olio extravergine di oliva su piatti di una certa consistenza, come minestre, gustose pastasciutte della tradizione calabrese e grigliate di pesce. Le tecniche di coltivazione degli oliveti sono quelle tradizionali dell’area, che assicurano all’olio che ne deriva, l’elevato e noto pregio qualitativo. In alcuni comprensori si sono affermate soluzioni tecniche ed organizzative molto innovative, come la raccolta e la potatura meccanica delle olive. Le olive destinate alla produzione dell’olio DOP devono essere raccolti esclusivamente a mano, entro il 31 Dicembre di ogni anno; è autorizzato l'ausilio di mezzi meccanici, come scuotitori e pettini vibranti. Le olive, una volta raccolte devono essere trasportate in cassette di plastica “areate” dalla capacità massima di 25 Kg, e pronte per la molitura entro e non oltre 24 ore dalla raccolta. Per l'estrazione dell'olio extravergine di oliva Dop sono ammessi soltanto processi meccanici e fisici che preservino il più fedelmente possibile le caratteristiche di qualità del frutto. La storia dell' olio extravergine di Oliva Dop di Calabria ha radici antichissime, perché le varietà autoctone da cui deriva, sono presenti da sempre in questo territorio. L’olio è così tipico proprio grazie alle caratteristiche del luogo, alla sua storia, alla cultura e all’economia, che ne ha permesso una coltivazione particolarmente ricca ed originale.

Olio di oliva biologico

L’olio di oliva biologico venduto nel nostro store proviene dall'estesa area collinare che si trova alle pendici della catena montuosa del parco del Pollino e dalla ridente valle del fiume Lao alle foci del quale, vi è un'ampia pianura marina denominata Riviera dei Cedri, terra fertile ricca di acque sorgive e coltivata fin dai tempi antichi dai Greci. Questo terreno dalle qualità organolettiche eccezionali permette all’olio extravergine di oliva di avere un colore verde intenso, dal profumo di mandorla dolce e dal sapore fruttato, poco piccante con leggero odore di muschio bianco. La Varietà delle olive utilizzate: Carolei, Roggianella.

Il ciclo produttivo segue un iter molto rigido e standardizzato a tutela della qualità del prodotto stesso. Dopo la raccolta e il trasporto, segue il lavaggio e la defogliazione delle olive, poi la molitura, la gramolazione, la centrifugazione e la separazione; si passa poi allo stoccaggio e, infine, all'imbottigliamento. SI TRATTA DI OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA ESTRATTO A FREDDO

Tutte le fasi richiedono una grande cura e attenzione vista la scelta della lavorazione a freddo che garantisce un'alta qualità del prodotto finito. I controlli vengono effettuati rigorosamente durante tutte le fasi di lavorazione, viene continuamente verificata sia la temperatura d'esercizio, che l'acidità e le altre caratteristiche organolettiche e sensoriali.